Stefano Dragone è un attore, comico, illusionista, mentalista e presentatore italiano.
Stefano è un artista romano poliedrico, la critica lo definisce un “mattatore alla Gigi Proietti”, apprezzato dal pubblico e dalla stampa per la particolarità dei suoi spettacoli i cui testi sono sempre privi di parolacce e volgarità, nei quali alterna il comico al drammatico soffermandosi su temi riguardanti la vita quotidiana, l’amicizia, la povertà nelle metropoli, il senso della vita e gli affetti familiari.
In scena porta anche le sue poesie, definite dal pubblico “emozioni contagiose”, scritte non nel classico dialetto romanesco, bensì in un “romano” parlato nei giorni nostri.
Stefano Dragone nasce a Roma il 24 giugno e quando nasce non ha neanche un giorno.
Ha la fortuna di vivere in via dei delfini 16, vicino a Piazza Venezia, nel centro di Roma.
A 8 anni però la sua famiglia si trasferisce, e lui non è contento di andare così lontano, dietro il teatro Argentina in via del Monte della Farina.
Suo padre, “er sor Gustavo”, battezzato con questo nome perché il suo padrino era il grande Gustavo Cacini (a Roma ancor oggi si sente: ”Ma chi sei Cacini!”), sin da piccolo gli parlava di lui, alimentando nel piccolo Stefano una passione non troppo segreta per lo spettacolo.
La madre, “la sora Cecilia”, che lo ha sempre lasciato libero di sfruttare il suo potenziale, era figlia del “sor Renato”, che lavorava spesso in teatro in ruoli di secondo piano, ma con attori del calibro di Vittorio Gasman, Gino Cervi e Carlo Ninchi.
Il nonno lo portava spesso al cinema, insieme al fratello Roberto, e rafforzava la passione di Stefano per ogni forma di spettacolo. Tra un film di cappa e spada e uno mitologico, Stefano cresceva, nelle sale della Trastevere di qualche decennio fa, con il teatro e lo spettacolo riflessi negli occhi.
Nel ’73, dopo aver frequentato le scuole elementari a via dei Giubbonari, e le medie a Portico d’Ottavia, dopo un biennio a Monteverde, decide di prendere la maturità presso l’istituto tecnico Enrico Fermi a Monte Mario; qui conosce Enrico, no Fermi che è già morto da qualche tempo, ma il suo ancor oggi miglior amico, con il quale spesso scrive e recita in teatro.
Nell’84 si sposa con Patrizia che gli giura amore per tutta la vita.
Nell’88 con grande impegno fisico e mentale fa la “cosa” più bella della sua vita: Pamela.
Come Gigi Proietti non fa il militare per esubero di leva, gli arriva il congedo a casa.
Come Renzo Arbore nasce il 24 giugno.
Come un agente segreto, dopo 20 anni di teatro, non lo conosce nessuno.
Ha scritto e messo in scena varie commedie e creato anche una raccolta di favole, una di poesie e soggetti per film e fiction.
Dagli anni novanta alterna gli spettacoli di illusionismo alla carriera di attore teatrale e televisivo recitando anche in alcune serie televisive (I Cesaroni, Piper, La squadra, Amiche mie e Ho sposato uno sbirro).
Negli Anni 2000 è ospite in molte trasmissioni televisive tra cui il Maurizio Costanzo Show, Casa Castagna, Forum, Rai Notte e Scherzi a parte.
Inizia l’ascesa nel mondo dello spettacolo e dal 2005 al 2007 collabora con Renato Zero nella conduzione di spettacoli nel progetto “Fonòpoli”.
Nello stesso anno nasce un sodalizio con Anna Longhi, che dura fino alla morte dell’artista romana, sua ospite fissa sul palco e con la quale mette anche in scena lo spettacolo teatrale “Ricordando Alberto”, dedicato ad Alberto Sordi.
Il suo spettacolo “È vero!”, deve il titolo al pubblico, che durante le rappresentazioni sottolinea la performance con tanti “è vero”, vanta oltre 131 repliche in vari teatri.
In memoria di Anna Longhi porta in scena “ricordando Anna Longhi” nel 2011 al Teatro Vittoria (Roma), nel 2012 al Teatro Petrolini (Roma) e nel 2013 presso il Centro Culturale Elsa Morante (Roma).
Nel 2015 presso il teatro Orione di Roma va in scena Illusionisti; Un mondo fantastico (testo scritto nel 2013), che riscuote un notevole successo.
Negli ultimi anni partecipa a numerose attività per il sociale e mette letteralmente la sua faccia, le sue mani, il suo corpo a disposizione di manifestazioni, di raccolte fondi e opere di solidarietà.